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Nasce la webzine “Sul Romanzo”

Cover Marzo 2010 webzine Sul RomanzoNe avevamo parlato nei giorni scorsi, oggi, dopo un lungo lavoro, nasce la webzineSul Romanzo – Informazione e cultura letteraria“, figlia di un lampo di inventiva incrociata, una scintilla partorita contemporaneamente da me e Morgan Palmas (ideatore del blog).

Si tratta di un progetto sperimentale che vede coinvolti i collaboratori del lit-blog “Sul Romanzo” e che nasce con l’intento di fornire una visione originale e alternativa del mondo della letteratura e dell’arte.

“Sul Romanzo”  è uno dei lit-blog più seguiti in Italia e il progetto della webzine nasce per venire incontro alla curiosità dei lettori che sempre di più desiderano gettare uno sguardo su un mondo affascinante come quello della lettura e della scrittura. Una webzine che parla sì di letteratura, ma anche di cinema e musica.

Un progetto indipendente, forse ambizioso, ma che mi auguro possa incontrare il favore dei lettori e diventare uno strumento di riflessione importante per tutti coloro che si affacceranno su questa nuova realtà.

Io ho il piacere di essere l’Art director della rivista e di avere curato, grazie al fondamentale contributo di Annalisa Castronovo, la veste grafica e l’impaginazione della rivista. Abbiamo pensato a qualcosa di fresco, giovane e accattivante e spero che il risultato complessivo sia di vostro gradimento.

Sono molto orgoglioso del lavoro fatto e spero che riusciremo a donarvi a ogni appuntamento qualcosa di piacevole e originale.

Stay tuned

P.S.

Questa mattina, anche BooksBlog ha parlato di noi.

Book trailer. Un mito sfatato

Vi segnalo il mio ultimo articolo dal blog “Sul Romanzo”. Prosegue la mia analisi della comunicazione editoriale applicata alle piccole realtà.

Vi ricordo anche che nella sezione “Tracce” del mio sito, potrete trovare l’elenco completo di tutti i miei interventi delle scorse settimane.

Stay tuned.

Sulla scrittura e sull’essere scrittori

Riflettevo su quanto scritto da Morgan Palmas, ho riflettuto sulle sue parole mentre le leggevo e mi hanno dato da pensare anche dopo che avevo scorso le ultime parole.

Giorno dopo giorno, vado maturando una convinzione: il mestiere di scrivere è diventato una sfida da infingardi. Mi spiego. Ci sono mestieri che sono ammantati di mistero, ricoperti da una patina lucente che li fa apparire scintillanti, custodi di una luce abbacinante che ti alza a un livello cosmico rendendoti simile a un dio (con la /d/ minuscola, si intende) tra gli uomini, primus inter pares. Questo, per lo meno, è quello che pensano alcuni sprovveduti che guardano i libri di Dan Brown in edicola (difficile che costoro entrino in una libreria, figuriamoci!) e pensano: “Accidenti, questo qui è milionario!”. Poi posano gli occhi sui volumi con le facce di Totti e Cassano e fanno due più due: “Se ce l’hanno fatta loro due…”. Ecco, no. Ci sono due errori fondamentali in entrambe le proposizioni. La prima è errata perché, soprattutto in Italia, essere scrittore non equivale a essere milionario, Mr. Brown appartiene a una cerchia di fortunati autori di best seller, successi mondiali, eclatanti. È proprio perché si tratta di eccezioni che se ne fa un gran parlare, spesso gli scrittori italiani, anche quelli più quotati, fanno altri mestieri per potere arrotondare e pagare l’affitto (o il mutuo), le bollette ecc.

La seconda affermazione, invece, sbatte contro un evidente scoglio. I vari Totti e Cassano, insomma, i vari personaggi pubblici che non hanno mai letto un libro, figuriamoci scriverlo, sono tirati dentro operazioni di marketing studiate ad hoc per rimpinzare le casse degli editori (che altrimenti avrebbero pochi denari da investire in opere di maggiore prestigio). Dietro a questi calciatori e veline  ci sono fior di ghost-writer e redattori che lavorano per confezionare il testo.

Ovviamente, per lo sprovveduto di turno, passa il messaggio che “Se ce l’ha fatta lui, allora ce la posso fare pure io!”.

Il mestiere di scrivere è duro e soprattutto deve essere fatto con passione, non certo con l’intenzione di diventare milionari o famosi. Chi scrive e mira a diventare uno scrittore dovrebbe mettersi in testa che chi non legge (tanto) non può ambire a scrivere. Bisogna essere umili e accettare le critiche, perché queste aiutano a crescere più dei complimenti. Ci se ne rende conto con il tempo, quando cominci ad avere i primi rifiuti e ti domandi «perché?». Allora comprendi che forse non sei nessuno e la strada verso l’obiettivo è soltanto all’inizio, che devi rivedere la tua posizione su un mucchio di cose, reinventarti.

C’è troppa faciloneria in giro, troppe persone che di improvvisano questo o quello, sperando di riuscire ad arrivare da qualche parte e accorgendosi troppo tardi della vacuità dei propri obiettivi e della fragilità delle proprie basi. Come ha scritto Morgan Palmas nell’articolo che ho citato all’inizio, non ci si può definire scrittori perché si è pubblicato un libro, forse neppure quando se ne sono pubblicati 20 se non ci si è accostati alla scrittura con lo spirito di chi vuole imparare, di chi vuole crescere perseguendo un obiettivo. Essere scrittore, significa essere riconosciuto come tale dagli altri, non è autoproclamandosi tale che la cosa diventa più reale. Io mi definisco un autore, non uno scrittore. Forse, tra qualche anno, potrò dire che sono uno scrittore, ma adesso, con un libro in corso di pubblicazione e un altro finito e pronto per la revisione, sono soltanto un autore di romanzi che ha molto da imparare.

Webzine letteraria “Sul Romanzo”

Oggi vi parlo di un progetto, un progetto che mi coinvolge e nel quale credo molto.

Come molti tra i lettori di queste pagine sapranno, collaboro da qualche mese con il lit-blog “Sul Romanzo“, un progetto che ha come obiettivo quello di condividere riflessioni, recensioni, appunti, segnalazioni sul mondo della cultura strizzando particolarmente l’occhio alla letteratura (scritta e letta).

Dalla condivisione di idee, appunto, sta per nascere una nuova creatura firmata “Sul Romanzo”: la webzine.

La rivista “Sul Romanzo” (qui la prima presentazione) è un’idea molto interessante e di certo riuscirà a coinvolgere tutti gli appassionati di libri in tutta Italia. La rete ci darà la possibilità di fare arrivare la rivista ovunque, senza limiti e confini naturali. Un progetto ambizioso e coinvolgente rivolto agli scrittori e ai lettori o ai semplici curiosi che vogliono avvicinarsi al mondo della cultura.

Ecco, la rivista “Sul Romanzo” avrà molte anime e tutte esalteranno l’indipendenza intellettuale della rivista, che avrà una linea editoriale orientata all’ibridismo, alla contaminazione e all’innovazione.

Inoltre, nella rivista sarà dato spazio ai racconti e alle poesie dei lettori, un’iniziativa per fare da cassa di risonanza agli autori più interessanti del panorama letterario italiano (attentamente selezionati dalla redazione della rivista), quelli che saranno in grado di stupire e colpire, dotati di forza critica e fortemente originali.

Che dire? vi do appuntamento al numero zero, previsto per la prima metà di marzo. Maggiori novità più avanti.

Stay tuned,

M.M.

Conoscere le case editrici

Volevo segnalare un interessante articolo di Daniela Nardi apparso questa mattina su “Sul Romanzo” e nel quale illustra abbastanza bene il modo in cui iniziare a muoversi quando si è alla ricerca di una casa editrice che pubblichi il nostro sudato romanzo.

Il problema è molto sentito da tutti gli autori esordienti aspiranti scrittori. Credo che molto spesso non si facciano le dovute riflessioni e alcuni inviano i manoscritti alla cieca. Daniela Nardi si dimentica però di sottolineare l’importanza vitale di individuare un editore che abbia almeno una collana dedicata al genere del nostro romanzo, altrimenti esso verrà scartato immediatamente.

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