Salotti buoni e dibattito nell’era di Internet
Da più parti si legge della rivoluzione che sta interessando il mondo della letteratura (in Italia e nel mondo) e soprattutto delle modalità in cui oggi avviene il necessario confronto tra autori; siamo completamente immersi in una melma lattiginosa e appiccicosa che chiamiamo Rete.
Nell’edizione locale on line di “Repubblica”, Marcello Benfante ha scritto un interessante articolo sulle dinamiche che si sviluppano su Internet tra gli scrittori e sul valore dei blog. Ho letto l’articolo con interesse e alla fine ho deciso di pubblicare anch’io due righe a riguardo. Non perché ritenga la mia parola superiore a quella di Benfante, quanto piuttosto per la necessità che sento di esprimermi all’interno di un dibattito che, per quanto possa sembrare auto-referenziale, in realtà coinvolge l’attività di migliaia di persone e che quindi ritengo di notevole importanza, per lo meno in quest’ambito specifico.
Io ho iniziato da poco a seguire il dibattito letterario italiano, devo essere sincero, su per giù da quando ho capito che scrivere mi piaceva molto e che le idee che stavo appuntando potevano dare origine a qualcosa di interessante (almeno per me). Allora, mi sono messo alla ricerca di luoghi virtuali in cui potere approfondire le mie conoscenze, inserirmi all’interno di un umus che potesse fare da fertilizzante per la mia crescita. Così mi sono imbattuto in tre blog che rappresentano le mie letture giornaliere da ormai molti mesi. Il primo è il blog di Loredana Lipperini, “Lipperatura“; Il secondo è quello del mio conterraneo Massimo Maugeri, “Letteratitudine” e, infine, il terzo è “Sul Romanzo“, blog con il quale, tra l’altro, collaboro attivamente da alcuni mesi. C’è poi un altro blog che leggo saltuariamente, ma che stuzzica sempre la mia curiosità: “Nazione Indiana“.
Poi ci sono i blog personali degli scrittori. Io per esempio, seguo quelli di Giuseppe Genna, di Remo Bassini e Sandrone Dazieri, oltre che quelli di alcuni autori fantasy italiani, prima fra tutti Licia Troisi e poi Francesco Falconi. Poi trovo sempre lucidi e intelligenti gli interventi di D’andrea G.L. nel suo blog.
Insomma, di letture in Rete ne faccio e mi tengo sempre aggiornato. Per un siciliano come me, Internet rappresenta una valvola di sfogo fondamentale per non rimanere impantanato nelle maglie dell’asfittico panorama culturale isolano. Non ci sono molte occasioni d’incontro e di confronto e neppure molte occasioni di crescita. Il che si evince anche da quanto scritto da Fabio Rizzo su Rosalio e che mi sono premurato di commentare. Raggiungere i “salotti buoni” è faticoso e dispendioso, soprattutto quando non hai uno stipendio notevole che possa foraggiare i tuoi spostamenti, così ci si tuffa nel mare binario in cui 0 e 1 si trasformano in parole e dove si possono incontrare intelligenze lontane eppure molto vicine.
Il confronto è fondamentale, soprattutto nel mondo delle idee. È basilare perché senza il confronto sui temi non si può arrivare alla consapevolezza e questa è importantissima per lo sviluppo del nascituro autore e aspirante scrittore. Leggere e partecipare al dibattito (anche non attivamente, come un piccolo lurker che si aggira nel sottobosco) si rivela una delle migliori attività che si possano svolgere per arricchirsi come autore e come intellettuale. Alla fine dei conti, i miei scritti ne usciranno arricchiti e di certo limati da molte ingenuità che ci si rende conto di avere commesso solo se il confronto è su buoni livelli.
Un altro aiuto in questi termini lo danno i social network, in particolare mi riferisco a Twitter e Facebook. Grazie a essi, infatti si può rimanere in contatto quasi-diretto con gli scrittori, partecipare a discussioni tra il serio e il faceto ma che, in ogni caso, consentono di gettare le basi per un confronto, sperando che, un giorno, si possa uscire dalle proprie quattro mura. Ma sui Social network e su altri aspetti legati alla vita culturale italiana forse scriverò qualcosa nei prossimi giorni, o forse no.
Quindi il dibattito si sta spostando verso la Rete?
Ovviamente il confronto sull’argomento è aperto.
Stay tuned,
MM









