Raffreddato
Ci sono periodi dell’anno, tipo questo, in cui la mia scrivania si trasforma nel bancone di un farmacista. Ci sono medicamenti di ogni tipo, caramelle per la gola, spray nasale, antibiotico e chi più ne ha più ne metta. Fazzoletti di carta a profusione e una voglia incontrastabile di rimanere nel letto senza fare nulla per tutto il giorno, al massimo leggere un libro o al limite migrare sul divano e guardare l’intera trilogia del Signore degli anelli in edizione estesa (contenuti speciali inclusi – un vero suicidio, insomma).
Ecco, io odio essere raffreddato. Non ho l’influenza (in nessuna sua accezione), ma ho un fastidioso intasamento delle vie respiratorie che però sto affrontando come Cesare affrontò i Galli. Mi sono munito di tutte le armi batteriologiche create dall’uomo e ho sferrato un’offensiva senza quartiere, che per il momento mi sta vedendo vincitore. Sintomi ridotti al silenzio dai miei generali e una vitalità che potrei definire invidiabile, per uno che fino a ieri era completamente debilitato da un meschino raffreddore stagionale. Ora me ne sto imbacuccato con un maglione di lana sotto una giacca di pile e aspetto di vedere alzare bandiera bianca al mio nemico.
Insomma, mi sto riprendendo.
La prima battaglia la sto vincendo, ma la guerra alle malattie che il freddo porta con sé è appena iniziata. Il vincitore si vedrà soltanto alla fine.
Stay tuned,
MM





