Archivi per la categoria ‘Dalla Rete’
Book trailer. Un mito sfatato
Vi segnalo il mio ultimo articolo dal blog “Sul Romanzo”. Prosegue la mia analisi della comunicazione editoriale applicata alle piccole realtà.
Vi ricordo anche che nella sezione “Tracce” del mio sito, potrete trovare l’elenco completo di tutti i miei interventi delle scorse settimane.
Stay tuned.
Sanremo e la morte dell’italiano
Giusto ieri sera, mentre mi spostavo in auto, con la radio accesa, commentavo, in compagnia della mia dolce metà, il livello molto, ma molto basso dei testi delle canzoni di Sanremo. In particolare le nostre osservazioni avevano come oggetto la canzone Italia amore mio cantata da Emanuele Filiberto di Savoia, Pupo e Luca Canonici. Discussione che andava ben al di là delle sterili polemiche che si sono susseguite in questi giorni di Festival riguardo alla partecipazione alla kermesse del trio canterino e delle tematiche (più o meno condivisibili) affrontate dal brano.
Avevo suggerito che sarebbe stato molto interessante effettuare una bella analisi del testo di tutte le dieci canzoni giunte in finale allo scopo di mettere in evidenza la violenza perpetrata da sedicenti autori nei confronti della lingua italiana sottolineando quella tendenza bassomimetica di cui parlava, sulle colonne del “Corriere della sera“, Antonio Scurati.
Potete immaginare il mio stupore quando, questa sera, mi sono ritrovato davanti un articolo scritto da Marilù Oliva, sulle pagine di “Carmilla on line”. Articolo nel quale la Oliva affronta con precisione e acume la questione dell’impoverimento della lingua prendendo in esame giusto la canzonetta del sig. di Savoia & Co.
Quanto c’è da dire, lo ha scritto con competenza Marilù Oliva, quindi rinvio alle sue righe per approfondire un argomento che mi sta particolarmente a cuore.
Io sono il primo a commettere errori evitabili, ma sono anche consapevole dei miei limiti e mi impegno ogni giorno per migliorarmi e riuscire a scrivere sempre con maggiore consapevolezza e mestiere. Provo sempre ribrezzo nei confronti della violenza che con estrema noncuranza si usa nei confronti della nostra povera lingua.
Stay tuned.
Riflessioni su Tolkien
Volevo segnalare, per chi non li avesse mai letti, due articoli apparsi nel corso dello scorso mese di gennaio sul blog “Carmilla on line” (il cui direttore editoriale è il noto scrittore e giornalista Valerio Evangelisti). Entrambi i post affrontano aspetti molto interessanti del lavoro di John Ronald Reuel Tolkien.
Il primo si intitola Tolkien in Italia: aria nuova, dopo 40 anni di strumentalizzazione.
Il secondo articolo, invece, riporta un articolo apparso sulla rivista “Endoré” intitolato Tolkien e i Cohabiters e scritto da Wu Ming 4.
Sono due articoli molto interessanti e di sicuro interesse per tutti gli appassionati di fantasy e amanti del lavoro di Tolkien.
Stay tuned,
MM
Consigli per debuttanti autori – parte II
Ho avuto qualche difficoltà con la mia connessione ADSL, tanto bizzarra da farmi credere che il problema fosse sul blog. Quindi sono rimasto un po’ lontano da queste pagine.
Qualche giorno fa ho linkato una pagina di Sandrone Dazieri che riportava un personalissimo decalogo per aspiranti “pubblicatori”. Nei giorni scorsi l’autore ha pubblicato un corollario e altri due articoli ricchi di chicche interessanti per approfondire la tematica relativa alle difficoltà che possono incontrare gli autori esordienti (potete trovarli qui e qui). Nel primo articolo si trovano una serie di risposte a domande poste direttamente dai lettori del blog, una buona lettura con qualche dritta per evitare di ritrovarsi completamente soli e impreparati. Nel secondo post, invece, Dazieri espone la sua posizione sull’editoria a pagamento. Posizione che, in linea di massima, io condivido e che credo dovrebbe essere divulgata con sempre maggiore forza. Ritengo che sia giusto liberare il mercato editoriale da operatori disonesti che puntano soltanto a spillare migliaia di euro senza dare nulla in cambio. State tutti con gli occhi aperti!
Buona lettura.
Stay tuned,
MM
Consigli per i debuttanti autori
Da un po’ di tempo a questa parte seguo molti blog di scrittori, italiani e non, e devo ammettere che questa lettura mi sta aiutando parecchio a crescere come individuo che come autore. Soprattutto mi ha dato l’opportunità di conoscere delle persone veramente preparate e in grado, con la loro esperienza di arricchire chi ancora nel mondo dell’editoria sta muovendo i primi incerti passi.
Uno di questi autori è Sandrone Dazieri, scrittore che molti di voi conosceranno grazie anche al “gorilla” interpretato sul grande schermo da Claudio Bisio. Nel blog di Dazieri, quest’oggi è apparso un interessantissimo decalogo che mira a fare luce su alcuni dubbi che, inevitabilmente, assalgono tutti gli aspiranti “pubblicatori” (come li ha chiamati lui). Si tratta di poche risposte a semplici domande che possono aiutare a fare un po’ di chiarezza per molti che non hanno ancora un disegno chiaro di come funzioni nel nostro paese il mercato editoriale. Un mercato pieno di sciacalli pronti a chiederti anche 4.000€ per la pubblicazione di 200-300 copie che non riusciranno mai ad arrivare sugli scaffali di una libreria.
Pubblicare con un piccolo editore non significa bruciarsi, pubblicare con un ciarlatano, invece, significa condannarsi. Gli editori che richiedono un patrimonio per “consentire” di pubblicare (magari affermando che l’editing deve essere pagato a parte dall’autore oppure imponendo l’acquisto di centinaia e centinaia di copie) sono senza dubbio dei cialtroni che mirano a rimpinzare le loro casse con i soldi di uno sprovveduto che ha solo bisogno di coccolare il proprio ego. Accertatevi sempre che l’editore (per piccolo che sia) curi bene le fasi successive alla stampa del libro (presentazioni, recensioni e distribuzione nazionale, in primis), ci sono Tipografie mascherate da editore, meglio tenere gli occhi aperti.
Consultate i siti on line che parlano degli editori, soprattutto quelli dedicati agli esordienti (come per esempio Writer’s Dream, sito molto contestato ma di grande utilità), sono sempre aggiornati e ricchi di contributi.
Alcuni di voi potranno attaccare questo mio intervento, visto che io pubblico con un editore che a volte chiede contributo. Vi dico subito che sono stato contattato da talune case editrici a pagamento e ho rifiutato categoricamente. Se l’offerta di Runde Taarn non fosse stata adeguata non l’avrei mai accettata, il rischio di pubblicare con un editore piccolo e lontano dalla mia città me lo sono accollato, soltanto il tempo potrà dire se ho fatto o meno una buona scelta.
Conoscere le case editrici
Volevo segnalare un interessante articolo di Daniela Nardi apparso questa mattina su “Sul Romanzo” e nel quale illustra abbastanza bene il modo in cui iniziare a muoversi quando si è alla ricerca di una casa editrice che pubblichi il nostro sudato romanzo.
Il problema è molto sentito da tutti gli autori esordienti aspiranti scrittori. Credo che molto spesso non si facciano le dovute riflessioni e alcuni inviano i manoscritti alla cieca. Daniela Nardi si dimentica però di sottolineare l’importanza vitale di individuare un editore che abbia almeno una collana dedicata al genere del nostro romanzo, altrimenti esso verrà scartato immediatamente.









